giovedì 26 settembre 2013

La cucina degli Hare Krishna: preparare il cibo con amore per arrivare a Dio

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di Manuela Zanni -


Non è una novità che l’amore sia un ingrediente fondamentale per la buona riuscita dei piatti. Che la cucina possa rappresentare un mezzo per arrivare a Dio acquisendo il significato di dono e di devozione dei fedeli, invece, è una piacevole e interessante scoperta abbiamo fatto curiosando tra le pagine dei libri che parlano della cucina degli Hare Krishna. Alla fine dell’articolo proponiamo a questo proposito una deliziosa ricetta della cucina "vedica": il riso basmati con panir fritto, uvetta e pinoli tostati.


Il cibo veloce e preconfezionato che domina la cucina contemporanea ci rende spesso passivi nei confronti del cibo e dell’alimentazione al punto da mangiare più per sopravvivere che per il piacere in sé che questa "pratica" quotidiana ci dovrebbe arrecare. È questo l’assunto di base dal quale si snoda la filosofia degli Hare Krishna, che viene dal lontano universo dell’induismo da cui deriva, a sua volta, la cucina vedica di origine indiana, totalmente vegetariana.


Si tratta di una cucina che tende a nutrire non solo il corpo ma, anche e soprattutto, la mente e l’anima. Il termine vedico deriva dal termine sanscrito "veda" che significa "conoscenza". Ciò che distingue soprattutto questa cucina dalle altre è la coscienza spirituale di chi prepara per offrire il proprio cibo a Dio. Mentre, infatti, nella maggior parte delle religioni sono i fedeli a chiedere a Dio "il pane quotidiano", gli Hare Krisna preparano a Krishna detto "l’infinitamente affascinante", dei pasti definiti Krishna-prasada in segno di adorazione e devozione.


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Per questo motivo, il movimento Hare Krishna, nato ormai molti decenni fa dall’opera di Abhay Charanaravinda Bhaktivedanta Swami Prabhupada (nella foto), viene spesso chiamato "la religione della cucina" poiché unisce la filosofia al buon cibo. Le pietanze che di norma vengono offerte durante un pasto possono raggiungere un numero illimitato, di norma però, un menù di base prevede un piatto di riso, un piatto di verdure, un piatto di legumi, una chutney (ossia una sorta di confettura mista di frutta, ortaggi, zucchero , aceto e spezie), un dolce e una bibita rinfrescante.


Le spezie rappresentano il cuore della cucina indiana, sotto forma di radici, cortecce, semi usati interi, schiacciati o polverizzati ( noce moscata, pepe, peperoncino, chiodi di garofano, assafetida, fieno greco, zafferano, cannella, cumino, mostarda nera, zenzero, curcuma, coriandolo, paprika, garam masala, curry). Le erbe sono foglie e fiori freschi, e tra gli altri condimenti è possibile trovare, oltre al sale e succo di limone, frutta secca e acqua di rose. Non si tratta di spezie necessariamente piccanti, infatti l’idea che il cibo indiano sia molto piccante è un luogo comune, in realtà più spesso si tratta di aromi delicati che regalano un inconfondibile sapore e profumo ai piatti.


Altrettanta importanza viene attribuita dalla cucina vedica al latte e ad i suoi derivati, poiché grazie ai suoi poteri nutrizionali viene considerato il più importante tra tutti i cibi, essenziale per lo sviluppo della società civile. Da ciò deriva la protezione e il rispetto per la mucca ritenuta "madre della società umana". Dal latte di mucca derivano tre elementi essenziali della cucina indiana il ghi (burro), il panir (formaggio) e il dahi (yogurt).


Ingredienti genuini, spezie profumate, condimenti gustosi , amore per la cucina e rispetto per la vita, questi sembrano essere gli ingredienti principali della cucina vedica in grado di solleticare il palato di chiunque, non necessariamente vegetariano, sia disposto ad ampliare i propri orizzonti gastronomici alla ricerca di sapori speziati in grado di nutrire lo spirito prima ancora che il corpo.


Per tutti coloro che sono alla ricerca di pietanze dal gusto insolito da proporre per una cena informale agli amici o per una romantica serata a due, riportiamo di seguito una gustosissima ricetta ispirata alla cucina degli Hare Krisna : il riso basmati con panir fritto, uvetta e pinoli tostati.


Questa semplice ricetta, si compone di due parti di cui la prima è propedeutica alla seconda poiché consiste nella preparazione del panir che servirà come condimento del riso.


PANIR (FORMAGGIO DI YOGURT)


Ingredienti:


1 Lt di latte (vegetale), 1 vasetto di yogurt (vegetale 9,1 limone, sale q.b., 1 bustina di zafferano).


In una pentola capiente, versate il latte, fatelo bollire insieme allo yogurt, al succo di limone, al sale e allo zafferano per circa 5 minuti. Non appena lo yogurt inizierà a "cagliare" staccandosi dal siero, versate il tutto in un canovaccio che avrete sovrapposto ad un colino a rete fitta e lasciate scendere la parte liquida (siero) in un contenitore in cui lo conserverete per usarlo successivamente. Una volta raffreddata, "strizzate" la parte solida all’interno del canovaccio, chiudetelo con un elastico e mettetelo in frigo.


RISO BASMATI CON PANIR FRITTO, UVETTA E PINOLI TOSTATI


Ingredienti per 4 persone:


Olio di semi, semi di cumino, garam masala (da acquistare negli empori indiani o in negozi specializzati), 1 cipolla bianca, 1 lt di siero di latte (ottenuto dal panir), 200 gr. di riso basmati, 50 gr. di pinoli, 50 gr. di uvetta.


In una padella capiente mettete a scaldare l’olio con la cipolla. Non appena sarà imbiondita unite una manciata di semi di cumino e un cucchiaino di garam masala e fateli tostare. Unite il riso crudo e fatelo rosolare insieme alle spezie e alla cipolla. Intanto scaldate il siero di latte ottenuto dalla preparazione del panir e versatelo nella padella fino a ricoprire il riso. Unite l’uvetta e fate cuocere coprendo per un coperchio finchè il riso non avrà assorbito tutto il siero. Nel frattempo estraete il panir dal frigorifero e tagliatelo a cubetti. Mettetelo in una padella e friggetelo con poco olio fino a quando avrà assunto un colore brunito. Quindi mettetelo in un piatto su carta assorbente. Nella stessa padella tostate i pinoli. Unite il panir fritto e i pinoli tostati al riso e servite caldo. www.saggieassaggi.it


http://www.resapubblica.it/it/sapori/3336-la-cucina-degli-hare-krishna-preparare-il-cibo-con-amore-per-arrivare-a-dio








via Cult of Soup http://provetecnichevarie.wordpress.com/2013/09/26/la-cucina-degli-hare-krishna-preparare-il-cibo-con-amore-per-arrivare-a-dio/

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