domenica 10 giugno 2012

Ikea cambia nome ai mobili in Thailandia per evitare imbarazzanti doppi sensi - Corriere.it

Ikea cambia nome ai mobili in Thailandia per evitare imbarazzanti doppi sensi

MILANO - La pianta in vaso dell'Ikea, chiamata Jättebra? In Thailandia il suo nome, tradotto, indica i rapporti sessuali. Il modello di letto Redalen? Se traslitterato, suona come il letto "amplesso".

QUATTRO ANNI DI LAVORO - Per evitare malintesi imbarazzi il colosso svedese del mobile, che ha aperto lo scorso anno il suo primo store in Thailandia, ha dovuto adattare i nomi dei suoi prodotti alla lingua locale. E il tutto non senza fatica. «Le parole svedesi sono importanti per il brand perché danno loro un carattere unico», ha spiegato al Wall Street Journal Natthita Opaspipat che si è occupata anche della traslitterazione in alfabeto thai dei nomi dei mobile. In alcuni casi però la filosofia svedese è stata messe da parte. E al gruppo di lavoro di Opaspipat è toccato trovare nuovi appellativi che non fossero allusivi. Un lavoraccio, che è durato ben 4 anni.

LOST IN TRANSLATION - L’abitudine di Ikea di attribuire nomi scandinavi ai prodotti fu lanciata dal fondatore dell’azienda Ingvar Kamprad negli anni Cinquanta: all’inizio venivano usati nomi di città o di persona in modo da poterli memorizzare facilmente. Poi, dato l'aumento dei prodotti, si scelsero anche parole comuni svedesi per i mobili del soggiorno, norvegesi per la camera da letto e danesi per zerbini e copri-water. La società ha progressivamente espanso il proprio giro di affari in più di 40 Paesi, offrendo un catalogo costantemente aggiornato di oltre novemila prodotti, ognuno con il suo nome. Ma con la globalizzazione e lo sbarco all'estero per il colosso si è posto il problema di "adattarsi" alle culture locali. Uno sforzo toccato anche alla Coca Cola che, introdotta in Cina nel 1927, risultava chiamarsi"una cavalla fissata con la cera" o "mordi il girino di cera", a seconda del dialetto.

I CASI - Gli altri esempi? In India è stata lanciata una nuova salsa al curry chiamata Bundh, che nella lingua del Punjab ricorda una parola che significa, letteralmente, “fondoschiena”. In Cina il nome del motore di ricerca di Microsoft, Bing, suona come “malattia” o “pancake”. I capi di Microsoft hanno allora deciso di rinominare il motore di ricerca in Biying, che richiama l’espressione cinese you qui bi ying, che significa «cerca e troverai».

Marta Serafini
@martaserafini
5 giugno 2012 | 19:57© RIPRODUZIONE RISERVATA

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