giovedì 31 maggio 2012

Arte shock, Berlusconi in una teca proprio davanti a Palazzo Chigi - Repubblica.it

Arte shock, Berlusconi in una teca proprio davanti a Palazzo Chigi

LA PROVOCAZIONE

A Roma esposta l'opera di Antonio Garullo e Mario Ottocento, che ritrae il corpo dell'ex premier disteso alla maniera di santi e papi e in doppiopetto vestito. Ma con le scarpe di Topolino di FILIPPO CECCARELLI

ROMA - L'installazione è avvenuta nel silenzio della domenica tra decorazioni fastose e damaschi polverosi, al primo piano di Palazzo Ferrajoli, a piazza Colonna, proprio dinanzi a Palazzo Chigi. Da stamattina c'è un altro Berlusconi, a grandezza naturale e straordinariamente simile all'originale, però disteso dentro una teca di cristallo, a sua volta appoggiata su un grande parallelepipedo bianco. Il simulacro del Cavaliere, che atterrisce per il colore della pelle, i particolari del volto e i capelli rossicci e trapiantati, lievemente sorride rivolto alla sede del governo che fu sua per quasi un decennio. Nelle stanze che preparano la visione, all'ombra della gigantesca Colonna Antonina, c'è odore di chiuso, quadri antichi senza valore e una vetrinetta con cimeli (guanti, scarpette, pantolofole) di Pio IX. Dietro le finestre dell'appartamento che si affitta per feste ed eventi di vario genere, l'incessante rumore di traffico in sottofondo. La prima impressione è di disagio e fascinazione, come si può avvertire da bambini davanti ai santi dagli abiti sontuosi e dai volti di cera che si vedono sotto gli altari in tante chiese di Roma. Ma l'arte è appunto arte, e oltre a combattere l'indifferenza, non si preoccupa di essere né augurale né jettatoria, tantomeno necrofila o satirica, e in questo caso arriva nel momento in cui il berlusconismo conosce obiettivamente la sua fase terminale.

L'opera ha titolo "Il sogno degli italiani" - che tra l'altro è uno dei modi con cuianche al telefono l'ex presidente del Consiglio si presentava alle sue amiche: "Io sono il sogno degli italiani". Sottotitolo: "Per una immagine definitiva dell'era Berlusconi". Gli artisti che l'hanno realizzata in gomma siliconica, capelli organici, stoffa, legno, vetro, carta e metalli sono Antonio Garullo e Mario Ottocento, la prima coppia gay unita in matrimonio, a L'Aja nel 2002, e la cui lunga battaglia giudiziaria per il riconoscimento delle loro nozze ha determinato nel marzo scorso la sentenza con cui la corte di Cassazione ha riconosciuto importanti diritti alle coppie gay.

Su Berlusconi hanno incominciato a lavorare tra il 2010 e il 2011 nel loro laboratorio di Latina. La ricerca artistica di Garullo e Ottocento muove dal corpo del leader come icona del potere che nel tempo delle rappresentazioni a distanza compendia valori estetici e morali. Non ultimo, tra questi, il ricorso al trapianto e alla manipolazione chirurgica plastificante che oggi ritornano nella dimensione scultorea e figurativa.

Non è ovviamente la prima volta che il Cavaliere si fa soggetto e oggetto di elaborazione artistica, più o meno provocatoria, più o meno performativa. A parte la statua di lui con il corpo di Superman, di cui ha parlato Ruby dopo i soggiorni ad Arcore, vale qui sommariamente ricordare la saponetta "Mani Pulite" che l'artista italo-svizzero Gianni Motti sostiene di aver ricavato dal grasso residuo di un'operazione di liposuzione sullo stesso Berlusconi; e poi la serie di teste tridimensionali in vetroresina di Stefano Pierotti; così come, per quanto riguarda la street art, si può forse segnalare l'"Artentato", e cioè il manichino con le fattezze dell'ex premier e una taglierina fatto ritrovare pochi giorni prima delle dimissioni in Galleria a Milano insieme al biglietto "Stai dissanguando l'Italia".

Molto più laboriosa e anche ambiziosa nella sua simbologia vuole essere tuttavia l'installazione esposta a Palazzo Ferrajoli. Sognante o defunto che sia, il Cavaliere è vestito con la sua solita uniforme, un doppiopetto blu che i due artisti hanno acquistato in svendita presso l'outlet di Castel Romano. Nel taschino della giacca, l'insegna di Cavaliere del lavoro. Ma la inconfondibile cravatta blu a pallini è allentata. La mano destra è poggiata su una copia de "Una storia italiana", l'opuscolo mitologico e ufficiale fatto arrivare per posta a milioni di italiani prima della vittoria del 2001. Mentre a significare l'ossessione sfrenata per il sesso, la mano sinistra appare mollemente infilata nella patta dei pantaloni. Ai piedi, infine, Berlusconi indossa delle curiose pantofole con la faccia di Topolino, concessione all'aspetto ludico, allegro, imprevedibile e giullaresco di un personaggio che tanta parte ha avuto non solo nell'immaginario, ma anche nella realtà italiana.

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